Industria Chimica Panzeri riconosce l’importanza della lotta al cambiamento climatico e si impegna a ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle proprie attività produttive attraverso il monitoraggio dei consumi energetici, la riduzione delle emissioni climalteranti e il miglioramento continuo dell’efficienza operativa.
Nel 2025 il Polo di Filago ha ottenuto la certificazione ISO 14001. La sede dispone inoltre di un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Sicurezza e Ambiente (SGI), supportato da una Politica aziendale che considera gli aspetti ambientali e climatici rilevanti. Per il 2026 si è posta l’obiettivo di rientrare nel percorso di certificazione EMAS del Polo Covestro di Filago.
Nel corso del 2025 la società ha promosso diverse iniziative finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica e all’ottimizzazione dei processi produttivi.
Dal 2018, lo stabilimento di Orio al Serio è dotato di un impianto fotovoltaico da 999 kW. Inoltre:
Nell’anno di rendicontazione, il fabbisogno energetico complessivo dell’azienda è stato pari a 2.783 MWh, di cui circa il 58% proveniente da fonti rinnovabili.
Chimica Panzeri opera nella sede di Filago nel rispetto dell’AUA del polo a cui aderisce, mentre nella sede di Orio al Serio opera con Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). L’autorizzazione prevede specifiche attività di monitoraggio e controllo degli scarichi idrici e delle acque reflue, effettuate nel rispetto delle prescrizioni autorizzative e della normativa ambientale vigente.
Nella sede di Orio al Serio provvede pertanto, prima di ogni scarico in corpo idrico superficiale (CIS), ad analizzare i parametri relativi agli inquinanti tipici dell’attività aziendale, al fine di verificare la conformità degli scarichi ai limiti previsti dalla normativa applicabile. Denuncia, inoltre, annualmente i quantitativi delle acque scaricate tramite AIDA.
Nel polo di Filago, non essendoci scarichi diretti, il monitoraggio è gestito dal polo stesso, che dispone di un sistema di monitoraggio continuo.
La sede di Orio al Serio risulta situata in un’area caratterizzata da un livello di stress idrico medio-alto, mentre la sede di Filago è ubicata in un’area a basso stress idrico. L’azienda è consapevole dell’importanza della risorsa idrica e della necessità di promuoverne un utilizzo responsabile ed efficiente.
Nella sede di Orio al Serio, è prevista l’installazione di un impianto di trattamento delle acque reflue finalizzato a ridurre il prelievo idrico e gli scarichi di sostanze in acqua.
La quantità complessiva di acqua prelevata dall’azienda nell’anno di rendicontazione è pari a 37.659 m3.
Per il Polo di Orio al Serio l’approvvigionamento idrico avviene principalmente tramite pozzo di proprietà, dal quale nel 2025 sono stati prelevati 33.969 m3 di acqua. È inoltre presente un approvvigionamento secondario da acquedotto, utilizzato per la palazzina uffici, la casa custode, il laboratorio controllo qualità e, in caso di necessità, per l’alimentazione della rete antincendio. Nel 2025 i prelievi da acquedotto sono stati pari complessivamente a 2.826,51 m3.
Per il Polo di Filago l’approvvigionamento idrico avviene tramite acqua di pozzo fornita dalla società Covestro, utilizzata principalmente per i servizi igienici e il laboratorio controllo qualità, e tramite acqua osmotizzata acquistata dalla società Synthomer, impiegata per la diluizione dei prodotti e per attività industriali, quali produzione di vapore e lavaggi. Non viene pertanto scaricato direttamente in ambiente e non rappresenta un consumo idrico in senso stretto, bensì un flusso gestito come rifiuto industriale.
Industria Chimica Panzeri monitora i materiali impiegati nei propri processi produttivi e promuove pratiche orientate all’uso efficiente delle risorse, alla riduzione degli sprechi e allo sviluppo di modelli di economia circolare lungo la catena del valore.
Nel corso del 2026 è previsto l’avvio di un monitoraggio puntuale dei quantitativi di materie prime, materiali e imballaggi acquistati, nonché della relativa percentuale di materiale riciclato contenuto, al fine di garantire una rendicontazione strutturata e accurata di tali informazioni.
L’azienda collabora con fornitori, clienti e operatori specializzati per favorire il riutilizzo degli imballaggi industriali, la rigenerazione dei contenitori e la corretta gestione dei rifiuti prodotti. Parte dei rifiuti generati viene inoltre conferita ad aziende specializzate che li trasformano in combustibile secondario destinato all’utilizzo nei cementifici.
Particolare attenzione è dedicata al riutilizzo degli imballaggi industriali, con specifico riferimento agli Intermediate Bulk Container (IBC) e alle cisternette. L’azienda infatti:
Gli IBC rigenerati acquistati sono stati 917 e le cisternette lavate o rigenerate per il riuso sono state 1.419. Il film termoretraibile utilizzato dall’azienda è dichiarato 100% riciclato ed è stata introdotta una nuova soluzione contenente almeno il 30% di plastica riciclata.
Il packaging utilizzato dall’azienda comprende principalmente carta e cartone, legno, plastica e acciaio, impiegati per garantire la protezione e la sicurezza dei prodotti lungo tutta la catena logistica. Nel 2025 i quantitativi approvvigionati sono stati pari a 83 tonnellate di carta e cartone, 912 tonnellate di legno, 429 tonnellate di plastica e 515 tonnellate di acciaio.
Industria Chimica Panzeri dispone inoltre di una Restricted Substances List (RSL) e applica criteri di conformità normativa nella gestione degli imballaggi, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 116/2020 in materia di etichettatura ambientale e identificazione dei materiali di confezionamento.
L’azienda adotta procedure specifiche per la gestione dei rifiuti prodotti dalle proprie attività, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure interne di tracciabilità e conferimento.
Le principali tipologie di rifiuti generate comprendono: acque reflue, imballaggi contaminati da sostanze chimiche, residui di processo, prodotti non conformi destinati a smaltimento.
Nel 2025 la quantità complessiva di rifiuti prodotti è stata pari a 4.814.954 kg, di cui 4.364.039 kg prodotti presso il Polo di Orio al Serio e 450.915 kg presso il Polo di Filago.